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LA COGENERAZIONE TERMICA ED ELETTRICA
1. Introduzione
2. Turbine a Gas
3. Turbine a vapore a ciclo combinato
4. Motori alternativi
5. Confronto tra le diverse soluzioni
6. Benefici ambientali
7. Vantaggi nell’impiego della cogenerazione
CRIT srl e la cogenerazione
1 Introduzione
I seguenti paragrafi hanno lo scopo di fornire una breve e semplificata
descrizione degli impianti di cogenerazione, dei relativi vantaggi e del
loro possibile impiego.
La cogenerazione si definisce come la produzione simultanea di potenza
meccanica e calore.
I benefici di tale sistema risiedono principalmente in una elevata efficienza
di impiego del combustibile ed un più basso impatto ambientale in confronto
alla produzione indipendente di energia elettrica e calore.
Il processo di cogenerazione consiste nel riutilizzo dei fumi di scarico
di una turbina a gas, a vapore o di altri tipi di motori, per la produzione
di energia termica. 
Tale energia, altrimenti dispersa in ambiente, può essere usata per la
produzione di:
acqua
calda
acqua
surriscaldata
vapore
olio
diatermico
Tali fluidi, utilizzati in prossimità del punto di produzione, o trasportati
a distanza, possono essere utilizzati per diversi impieghi:
riscaldamento
per edifici commerciali, di servizio e per abitazioni
riscaldamento
per uso industriale
usi
per processi industriali
generazione
di elettricità in un ciclo sottoposto (nel caso di vapore)
produzione
di acqua fredda tramite cicli ad assorbimento
La cogenerazione viene normalmente applicata attraverso l’impiego di:
turbine a GAS
turbine a vapore
motori alternativi
Gli impianti di cogenerazione possono impiegare come combustibile:
gas naturale
combustibili fossili (gasolio, diesel, olio),
biogas proveniente da discariche o depuratori.
miscele
Le turbine a vapore possono poi sfruttare l’energia ottenibile dalla combustione di biomasse o rifiuti per la produzione di energia elettrica, mentre gli ulteriori cascami di calore possono essere impiegati per gli scopi precedentemente considerati.
Normalmente
l’efficienza dei grossi impianti di produzione di energia elettrica è
inferiore al 40%, con la cogenerazione invece si arriva a rendimenti complessivi
pari all’85%, con conseguenti risparmi nei costi e nei consumi di combustibile,
e riduzione dell’impatto ambientale a parità di energia prodotta.
Per chiarire meglio quanto spiegato, si riporta di seguito un grafico di confronto tra un sistema di produzione di energia elettrica e calore tradizionale (a destra) ed uno a cogenerazione (a sinistra).
Come si vede dallo schema, per produrre la stessa quantità di energia elettrica (electrical energy) e di calore (heat), il cogeneratore impiega 100 unità di combustibile con una perdita del 15% ed un rendimento dell’85%.
Per produrre la stessa quantità di energia con sistemi tradizionali si impiegherebbero invece 152 unità di combustibile con un rendimento complessivo del 56%.
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La cogenerazione trova molti impieghi industriali dove sono presenti contemporaneamente richieste di energia elettrica e termica: soprattutto dove sono presenti richieste di energia termica a medio-bassa temperatura la cogenerazione può rappresentare una scelta appropriata per contenere i consumi e costi di esercizio.
Nel campo del riscaldamento ambientale particolare interesse possono avere i sistemi di cogenerazione a servizio di reti di teleriscaldamento su scala locale.
2 Turbine a Gas
Nelle turbine a gas, il combustibile viene bruciato in apposite camere di combustione e fatto espandere insieme ad aria compressa nella turbina stessa.
Durante l’espansione, la miscela di aria e combustibile, interagendo con le palette della turbina imprime al rotore il moto rotatorio generando energia meccanica.
Questa energia meccanica viene impiegata per produrre energia elettrica mediante un alternatore.
I fumi esausti provenienti dai gas che hanno espanso nella turbina, hanno una temperatura elevata (450-500°C) e possono dunque essere impiegati mediante opportuni scambiatori, per produrre acqua calda o vapore.
Il rapporto tra l’energia consumata e quella prodotta da un ciclo come quello sopra descritto risulta evidente dal seguente grafico, che riporta il bilancio energetico relativo alla produzione di 1kW elettrico per un impianto tipico a turbina a gas.
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Come evidente dal precedente grafico, un sistema a turbina a gas, mediamente, impiega 3,22 kW provenienti dal combustibile, per produrre 1 kW elettrico (rendimento del 31%), e per produrre 1,88 kW termici con un rendimento complessivo finale pari ad 88%.
3 Turbine a vapore e cicli combinati
Negli impianti che impiegano turbine a vapore, il vapore viene prodotto con un apposito generatore e, ad alta pressione, fatto espandere all’interno della turbina.
Durante l’espansione, il vapore conferisce, tramite l’interazione con le palette, il moto rotatorio al rotore producendo energia meccanica.
Tale energia, come nel caso delle normali turbine a gas, viene convertita in energia elettrica tramite un alternatore.
Il vapore del ciclo di cogenerazione sopra descritto, può essere impiegato in due modi:
in uscita dalla turbina deve essere condensato per riottenere l’acqua di alimentazione della caldaia (e da tale operazione, tramite un opportuno scambiatore, è possibile recuperare energia termica);
durante l’espansione in turbina, può essere spillato tra i vari stadi di espansione per essere impiegato in eventuali utenze di vapore ad alta temperatura e pressione.
Il ciclo sopra descritto può essere combinato con una turbina a gas. In questo caso il calore recuperato dai fumi di scarico della turbina a gas vengono impiegati in uno scambiatore per generare il vapore che verrà impiegato nella successiva turbina a vapore. I cicli di questo tipo vengono chiamati cicli combinati e consentono di raggiungere elevati rendimenti per la produzione di energia elettrica.
Si riporta nel seguente grafico il bilancio energetico semplificato di un impianto tipico basato su di un ciclo combinato.
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Come evidente dal grafico sopra riportato, il ciclo combinato mediamente impiega 2,43 kW del combustibile, per ottenere 1 kW di energia elettrica (rendimento 41%), e 0,9 kW di energia termica per un rendimento complessivo pari al 78%.
4 Motori alternativi
I motori alternativi per la cogenerazione, sono dei motori impiegati per fornire l’energia meccanica agli alternatori per produrre energia elettrica.
In questi impianti di cogenerazione viene recuperata energia termica sia dal sistema di raffreddamento dei motori (liquidi a 90°-120°), sia dai fumi di scarico (fumi con temperatura comprese tra 450° e 500°), per produrre acqua calda o vapore.
Nel seguente grafico si riporta uno schema semplificato del bilancio energetico di un impianto tipico di cogenerazione che impiega un motore
alternativo.
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Come mostrato dal precedente grafico, un impianto tipico di cogenerazione con un motore alternativo impiega mediamente 2,78kW di energia dal combustibile, per produrre 1 kW di energia elettrica (rendimento 36%) e 0,67 kW di energia termica ad alta temperatura (dai gas di scarico) e 0,61 kW di energia termica a bassa temperatura (dal raffreddamento) per un rendimento complessivo pari all’82%.
5 Confronto tra le diverse soluzioni
La descrizione degli impianti di cogenerazione riportata nei precedenti paragrafi ovviamente è molto semplificata e volta soltanto a dare dei valori orientativi di riferimento sull’impiego dei sistemi descritti.
Nella seguente tabella si è cercato comunque di mettere a confronto le differenti tipologie di impianto disponibili, al fine di poter almeno riassumere i range di impiego ed i principali parametri di riferimento.
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Turbine
a gas |
Motori
alternativi |
Turbina
a vapore |
Ciclo
combinato gas-vapore |
| Range
di potenza standard |
1 MW - 250 MW |
0.1
MW - 5 MW |
0.5
MW - 200 MW |
5
MW - 350 MW |
Rendimento
elettrico
(vapori tipici) |
30%
- 35% |
30%
- 42% |
25%
-35%
Il valore più alto si ottiene
in caso di sola produzione di elettricità |
40%
- 60%
Il valore più alto si
ottiene in caso di sola produzione di elettricità |
Rendimento
complessivo impianto (rendimento elettrico e termico) |
75%
- 85% |
75%
- 85% |
75%
- 85% |
75%
- 85% |
| Combustibile |
Metano
o combustibile gassoso |
Metano
o combustibile gassoso, diesel o doppio combustibile (Diesel e
gas) |
Qualsiasi
combustibile, calore di recupero |
Come
turbina a gas + turbina a vapore |
| Vantaggi |
Recupero
termico ad alta temperatura, taglia piccola, alta potenza in
volumi ridotti |
Alta
flessibilità, possibilità di arresto giornaliero |
Permette
il recupero del calore disperso dai processi industriali per
produrre elettricità |
Elevato
rendimento elettrico |
6 Benefici ambientali
Grazie al minor consumo di combustibile in relazione alla produzione separata
di energia elettrica e termica, la cogenerazione, permette una significativa
riduzione delle emissioni di gas associati con l’inquinamento atmosferico
(SOx e NOx ) e con riscaldamento della terra (CO2).
Il calore disperso dai sistemi di produzione convenzionali di energia
rappresenta di per sé un fattore negativo di impatto ambientale che viene
sensibilmente ridotto negli impianti di cogenerazione, laddove poi il
recupero termico risulti effettivamente tale.
Proprio per quanto detto l’impiego di impianti di cogenerazione è una
componente chiave delle strategie energetiche nazionali ed internazionali
per ridurre l’inquinamento atmosferico ed il riscaldamento del globo terrestre.
A questo fine sia la comunità europea che le normative nazionali e regionali
prevedono anche specifici incentivi economici per le realizzazione di
tali impianti. Negli ultimi anni inoltre l’interesse nella cogenerazione
è stato incrementato grazie:
alla
privatizzazione e liberalizzazione della produzione e distribuzione di
energia elettrica che ha aperto nuove prospettive di investimento nel
settore
ai
progressi significativi che la tecnologia correlata agli impianti di cogenerazione
ha fatto e continua a fare, raggiungendo sempre migliori prestazioni in
termini di affidabilità, sicurezza e rendimento,
alla
diffusione di gas naturale,
al
continuo impulso del panorama industriale verso un innovazione mirata
all’incremento dei rendimenti ed alla riduzione dei costi per una competitività
sempre maggiore,
all’impulso
della comunità europea verso la riduzione delle emissioni gassose inquinanti
in atmosfera, e verso la ricerca di soluzioni energetiche che permettano
uno sviluppo sostenibile per l’ambiente
7 Vantaggi nell’impiego della cogenerazione
Il vantaggio essenziale della cogenerazione consiste pertanto nel fatto che il consumo totale di energia primaria necessaria per avere le due produzioni congiunte è minore di quello che si sarebbe avuto per ottenere le stesse produzioni con processi separati.
Questo vantaggio, se opportunamente sfruttato, fa della cogenerazione, oltre che un intervento ambientalmente corretto, un investimento ad elevata redditività: entrambi i vantaggi possono anche essere rapidamente annullati, in un’applicazione reale, da tutta una serie di situazioni specifiche.
Molti sono i parametri che entrano in gioco e che occorre considerare prima della realizzazione di un impianto di cogenerazione, come ad esempio il livello di temperatura del calore richiesto, il periodo di utilizzo, il rapporto fra energia elettrica prodotta e energia termica realmente utilizzabile, il costo di energia elettrica e termica per l’azienda.
Di fatto un impianto di cogenerazione viene progettato e realizzato per soddisfare le specifiche esigenze dell’utente e, proprio la grande versatilità di questi impianti, che possono essere impiegati nelle grandi reti di teleriscaldamento urbano come nelle piccole aziende, impedisce di fatto una generalizzazione o una standardizzazione dei vantaggi ottenibili col loro impiego.
8 CRIT srl e la cogenerazione
CRIT srl da sempre ha fatto della sensibilizzazione degli utenti alle
problematiche di impatto energetico e ambientale il suo principale elemento
distintivo, proponendo sempre soluzioni di ottimizzazione energetica volte
ad un impiego controllato delle risorse disponibili. In quest’ottica,
l’attività di studio e progettazione di impianti di cogenerazione si è
sempre inserita come preponderante su tutte le altre. Tale attività viene
svolta con esperienza più che decennale dal CRIT srl attraverso i seguenti
step operativi:
1. monitoraggio ed analisi della situazione energetici e dei fabbisogni
dell’utente;
2. elaborazione dei dati raccolti in uno studio di prefattiblità
volto all’individuazione delle possibili soluzioni idonee alle caratteristiche
del cliente;
3. redazione di uno studio di fattibilità tecnico-economica
di approfondimento della soluzione scelta dal cliente;
4. progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva dell’impianto
in grado di soddisfare le esigenze del cliente, mediante l’impiego del
più avanzato livello tecnologico disponibile sul mercato;
5. assistenza nell’espletamento di tutte le pratiche autorizzative
necessarie all’installazione ed alla messa in opera dell’impianto
6. assistenza in tutte le fasi di realizzazione dell’impianto, dalla
gestione dell’appalto delle forniture a ditte esterne alla direzione lavori
e collaudo
7. assistenza durante l’esercizio dell’impianto nell’ottimizzazione
del regime di impiego, e nella gestione dei contratti con i fornitori
di energia elettrica e gas naturale
CRIT srl e la cogenerazione
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